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     Giornalista professionista dal 1977, critico di cinema, teatro e televisione, produttore e sceneggiatore, scrittore. È stato presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (il CSC, che governa la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale, 2016-2021), amministratore delegato dell’Istituto Luce (1994), presidente di Cinecittà Holding (1999-2002), ideatore e fondatore nel 2004 della Casa del Cinema di Roma che ha diretto fino al 2011. Nel 2009 ha ideato e fondato a Bari la manifestazione “Per il cinema italiano” divenuta dal 2010 il Bif&st-Bari International Film&Tv Festival che ha diretto per 15 anni fino all’edizione del 2024 quando lo ha abbandonato per potersi dedicare alle innumerevoli attività del centenario di Andrea Camilleri (1925-2025) del cui Comitato Nazionale per le celebrazioni è il presidente. I tantissimi eventi e appuntamenti svoltisi ovunque in Italia e all’estero con grande successo per celebrare Camilleri sono riportati su https://www.fondoandreacamilleri.it/camilleri-100/

      Laudadio ha diretto la Mostra del Cinema di Venezia (1997-98) e subito dopo il TaorminaFilmFest (1999-2006). Dal 1979 in poi ha ideato, fondato e diretto per molti anni il MystFest, il festival EuropaCinema, il Premio Saint-Vincent per il cinema italiano (Grolle d’oro), il Premio Federico Fellini (fondato con la sua spiritosa complicità nel 1992, quando il grande regista era ancora vivo), il Premio Solinas, l’ItaliaFilmFest, la sezione europea del Palm Springs International Film Festival in California e altre manifestazioni in America Latina e a Strasburgo e Bruxelles. È stato il direttore del Carnevale di Venezia (2003-2004). Nel 2007 ha progettato e diretto la prima edizione del RomaFictionFest. Invitato nell’aprile 2024 a dirigere una nuova edizione del festival internazionale della fiction a Rimini (sede da lui proposta) e Riccione ha volentieri rinunciato all’incarico (pur dopo 8 mesi di preparazione, peraltro svolta a titolo gratuito) per pressoché totale e insuperabile incompatibilità con i “committenti”.

       Ha scritto e prodotto il film Il lungo silenzio (3 premi al Festival di Montréal 1993 e 3 Globi d’oro della stampa estera in Italia, uno dei quali per la sua sceneggiatura), ha co-sceneggiato Das Versprechen (La promessa, che inaugurò la Berlinale e fu candidato dalla Germania al Premio Oscar 1995), entrambi diretti da Margarethe von Trotta, e ha co-prodotto per l’Istituto Luce una dozzina di film diretti fra gli altri da Theo Angelopoulos, Marco Bellocchio, Sergio Citti, Alessandro D’Alatri, Luigi Magni, Michele Placido, Ettore Scola. È stato il produttore associato del film Al di là delle nuvole di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders (1995). Nel 2001 ha ideato e prodotto per Cinecittà Holding il primo film italiano girato interamente in digitale, Sei come sei, presentato alla Berlinale. Nel 2013 ha prodotto e realizzato A cavallo di un cavillo, una lunga videointervista ad Andrea Camilleri sul suo maestro Orazio Costa, e nel 2018 una seconda videointervista, Camilleri secondo Camilleri, il cui DVD è uscito in allegato al n. 590 della rivista “Bianco e Nero” interamente dedicato al grande scrittore e drammaturgo.

      Ha pubblicato il volume Fare festival (1996) e il romanzo Il colore del sangue (2005). Nel 2018, per i tipi di Laterza, ha pubblicato il romanzo generazionale Fotogrammi e nel 2020 per CSC-Rubbettino il volume Ritratti e autoritratti. Cinema teatro tv e la battaglia delle idee. Nel dicembre 2023 ha pubblicato Per chi suona la cultura. Avventure tragicomiche di un organizzatore (Edizioni Sabinae, pag. 486). È stato dal 2017 al 2021 il direttore di “Bianco e Nero”, la più antica rivista italiana di cinema, che sotto la sua direzione ha pubblicato poderosi volumi monografici dedicati, oltre che ad Andrea Camilleri, a Piero Tosi, Alberto Sordi, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Carlo Lizzani, Mariangela Melato, Ettore Scola e numeri monografici dedicati alle piattaforme digitali (Netflix e oltre), a Cinema&Covid e a Cinema e Medioevo. Ha inoltre diretto le riviste “Classe”, “Script” e, da lui fondato, il trimestrale “Cinecittà”. Fa parte del Sindacato critici cinematografici (SNCCI) ed è membro onorario della Fipresci (The International Federation of Film Critics), componente della European Film Academy di Berlino e dell’Accademia del cinema italiano.

      Dal 1963 al 1974 ha lavorato per le case editrici Laterza, Dedalo, Mazzotta, Abitare. Dal 1974 al 1983, prima a Milano e poi a Roma, è stato inviato culturale, capo del servizio spettacoli, critico televisivo e teatrale de “l’Unità”, a quel tempo secondo giornale italiano per tiratura e diffusione. Ha inoltre scritto per “Rinascita” e “Paese Sera”, e più recentemente per “Corriere della Sera/Corriere del Mezzogiorno” e “La Repubblica”.

      Dopo la maturità classica si è laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari (relatore il prof. Giuseppe Vacca) e ha conseguito un Master presso l’ISIRP, Istituto superiore internazionale relazioni pubbliche di Roma.

      Ha partecipato alla serie TV Le cercle du cinéma (1997), a Cinématon (1997) e ai documentari Gian Maria Volonté, un attore contro di Ferruccio Marotti (2005) e Il falso bugiardo di Claudio Costa (2008) dedicato allo sceneggiatore Luciano Vincenzoni. E inoltre: Diversamente giovane (2011) dedicato a Giovanna Cau, avvocatessa di grandi personalità del cinema italiano del dopoguerra; Quattro volte vent’anni (2012) dedicato a Giuliano Montaldo; The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia (2017); Illuminate dedicato a Mariangela Melato (2021); La nostra magnifica ossessione – Bernardo Bertolucci e la sua generazione (2024), tutti diretti da Marco Spagnoli del quale Laudadio ha prodotto il documentario Unico: Francesco Rosi racconta Gian Maria Volonté (2014). Ha preso parte al film documentario di Mimmo Verdesca Alida, selezionato dal Festival di Cannes 2020, dedicato alla grande attrice Alida Valli, interprete del film Il lungo silenzio scritto e prodotto da Laudadio il quale ha inoltre partecipato ai documentari Indagine su un cittadino di nome Volonté di Andrea Bettinetti (2004) e Pier Paolo Pasolini – Una visione nuova di Giancarlo Scarchilli (2022). E inoltre ai documentari: Volonté – L’uomo dai mille volti (2024) e Camilleri 100 (2025) entrambi diretti da Francesco Zippel.

 

English text

      Professional journalist since 1977, film critic, screenwriter and producer, writer, he was president of the Centro Sperimentale di Cinematografia (the CSC, which governs the National School of Cinema and the National Film Archive, 2016-2021), CEO of the Istituto Luce (1994), chairman of Cinecittà Holding (1999-2002), creator and director of the Casa del Cinema in Rome (2004-2011).

     He directed the Venice Film Festival (1997-98) and immediately after the TaorminaFilmFest (1999-2006). For many years he conceived and directed the MystFest, the EuropaCinema festival, the Saint-Vincent Prize for Italian cinema (Grolle d’Oro), the Fellini Prize, the Solinas Prize, ItaliaFilmFest, the European section of the Palm Springs International Film Festival in California and other events in Latin America and Strasbourg and Brussels. He was the artistic director of the Venice Carnival (2003-2004) dedicated to theater, music, dance, art, street entertainment. In 2007 he designed and directed the first edition of the RomaFictionFest. For 16 years he was the director of the Bif&st-Bari International Film&Tv Festival, which he conceived and founded in 2009, first edition in January 2010. His last direction: Bif&st 2024, March 16-23. Currently he is the president of the National Committee for the celebrations of the centenary of Andrea Camilleri (1925-2025).

     He wrote and produced the film The Long Silence (3 awards at the Montreal Film Festival and 3 Golden Globes of the foreign press, one of which for his screenplay), he co-wrote The Promise (nominated by Germany for the Oscar), both directed by Margarethe von Trotta. He was the associate producer of the film Beyond the Clouds by Michelangelo Antonioni and Wim Wenders and the co-producer for the Istituto Luce of a dozen films directed among others by Theo Angelopoulos, Marco Bellocchio, Sergio Citti, Luigi Magni, Michele Placido, Ettore Scola.  In 2001 he conceived and produced for Cinecittà Holding the first Italian film shot entirely in digital, Sei come sei, presented at the Berlinale. In 2013 he produced and made A cavallo di un cavillo, a long video interview with Andrea Camilleri. And in 2018 he collected another long video interview, Camilleri according to Camilleri, to document the career and experience of the great writer.

     He published the book Fare festival (1996) and the novel The color of blood (2005). In 2018, for the types of Laterza, he published the generational novel Fotogrammi and in 2020 the volume Portraits and self-portraits. Cinema theater tv and the battle of ideas. On December 2023, his last book For Whom the Culture Tolls. Tragicomic adventures of an organizer, with afterword by Jean A. Gili, was released in bookstores. Edizioni Sabinae 2023, 486 pages.

     From 1963 to 1974 he worked for the Laterza, Dedalo, Mazzotta, Abitare publishing houses. From 1974 to 1983, first in Milan and then in Rome, he was television and theater critic, head of the entertainment service and cultural correspondent of a large national newspaper, “l’Unità”. He has also written for “Rinascita” and “Paese Sera”, and more recently he writes for “Corriere della Sera / Corriere del Mezzogiorno”, “La Repubblica”.

    He was the director of “Bianco e Nero”, the oldest Italian cinema magazine, which under his direction has published from 2017 to 2021 powerful monographic volumes dedicated to Andrea Camilleri, Piero Tosi, Alberto Sordi, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Carlo Lizzani, Mariangela Melato, Ettore Scola and to digital platforms in streaming (Netflix and beyond), to Cinema & Covid, to “Cinema and the Middle Ages”.

     He directed the magazines “Classe”, “Script” and “Cinecittà”. He is an honorary member of Fipresci (The International Federation of Film Critics), a member of the European Film Academy of Berlin and of the Academy of Italian Cinema.