Giornalista professionista, critico di cinema e televisione, produttore e sceneggiatore, Laudadio ha una lunga esperienza di operatore culturale e di ideatore e direttore di manifestazioni e festival cinematografici.

Dal 2016 è il presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (CSC) di Roma che governa la Scuola Nazionale di Cinema e la Cineteca Nazionale. È stato amministratore delegato dell’Istituto Luce nel 1994 e presidente di Cinecittà Holding dal 1999 al 2002. Ha ideato nel 1999 e fondato nel 2004 la Casa del Cinema di Roma che ha diretto fino al 2011.

Ha diretto la Mostra del Cinema di Venezia (1997-98) e subito dopo il TaorminaFilmFest (1999-2006). Ha ideato e diretto per molti anni il MystFest, il festival EuropaCinema, il Premio Saint-Vincent per il cinema italiano (Grolle d’Oro), il Premio Fellini, il Premio Solinas, l’ItaliaFilmFest, la sezione europea del Palm Springs International Film Festival in California e altre manifestazioni in America Latina e a Strasburgo e Bruxelles. È stato il direttore artistico del Carnevale di Venezia (2003-2004). Nel 2007 ha progettato e diretto la prima edizione del RomaFictionFest.

È l’ideatore e il direttore del Bif&st-Bari International Film Festival alla cui direzione è stato confermato fino al 2020. Per il decennale del festival di Bari (27 aprile-4 maggio 2019) ha organizzato una vastissima retrospettiva dedicata a Ennio Morricone (www.bifest.it) mentre per la prossima edizione (21-28 marzo 2020) sta preparando un grande tributo dedicato a Mario Monicelli a 10 anni dalla sua scomparsa.

Ha scritto e prodotto il film Il lungo silenzio (3 premi al Festival di Montréal e 3 Globi d’oro della stampa estera, uno dei quali per la sceneggiatura), co-sceneggiato La promessa (candidato dalla Germania al Premio Oscar), entrambi diretti da Margarethe von Trotta, e ha co-prodotto per l’Istituto Luce una dozzina di film diretti fra gli altri da Theo Angelopoulos, Marco Bellocchio, Sergio Citti, Luigi Magni, Michele Placido, Ettore Scola. È stato il produttore associato del film Al di là delle nuvole di Michelangelo Antonioni e Wim Wenders. Nel 2001 ha ideato e prodotto per Cinecittà Holding il primo film italiano girato interamente in digitale, Sei come sei, presentato alla Berlinale. Nel 2013 ha prodotto e realizzato A cavallo di un cavillo, una lunga videointervista ad Andrea Camilleri su Orazio Costa. E nel 2018 ha raccolto un’altra videointervista, Camilleri secondo Camilleri, sull’esperienza del grande scrittore quale docente del CSC e sulla sua carriera, apparsa in allegato al n. 590 della storica rivista di cinema “Bianco e Nero”, edita dal CSC e da lui diretta, che ha di recente pubblicato poderosi volumi monografici dedicati allo stesso Camilleri e a Piero Tosi, Alberto Sordi e Bernardo Bertolucci. Alla prossima Mostra del Cinema di Venezia verrà presenato un numero doppio della rivista, in italiano e inglese, interamente dedicato alle piattaforme digitali in streaming intitolato “Netflix e oltre”.

Ha pubblicato il volume Fare festival (1996)il romanzo Il colore del sangue (2005). Nel 2018, per i tipi di Laterza Edizioni della Libreria, è uscito il volume Fotogrammi. Prima e dopo il Sessantotto a Bari. Dal 1963 al 1974 ha lavorato per le case editrici Laterza, Dedalo, Mazzotta, Abitare. Dal 1974 al 1983 è stato critico televisivo, capo del servizio spettacoli e inviato culturale nella redazione di un grande quotidiano nazionale prima a Milano, poi a Roma. Ha diretto le riviste “Classe”, “Script” e “Cinecittà”. È membro onorario della Fipresci (The International Federation of Film Critics), componente della European Film Academy di Berlino e dell’Accademia del cinema italiano. Dopo la maturità classica si è laureato in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Bari e ha conseguito un Master presso l’ISIRP, Istituto superiore internazionale relazioni pubbliche di Roma.