E’ in libreria l’ultimo libro di Felice Laudadio, Ritratti e autoritratti. Cinema teatro tv e la battaglia delle idee, con prefazione di Walter Veltroni (Edizioni di Bianco e Nero – Rubbettino Editore, 2020, pp. 240, € 18).
Una lunga “carrellata” sui protagonisti del cinema, del teatro, della tv colti nel momento del loro massimo splendore professionale negli anni a cavallo fra la fine dei Settanta e gli inizi degli Ottanta del secolo scorso che coincisero con una profonda crisi industriale non dissimile – seppur per ragioni molto diverse – da quella che causa pandemia sta attanagliando oggi il cinema, il teatro, la tv. Chi e come erano davvero tutti questi personaggi dei quali viene narrata, con generalmente insolita tecnica giornalistica, la personalità di ciascuno attraverso ritratti e autoritratti realizzati mediante interviste e autoscatti collocati in un quadro d’insieme che andava ad intrecciarsi con la battaglia (televisiva) delle idee che allora coinvolgeva decine e decine di milioni di telespettatori delle due principali reti Rai-tv dell’epoca. Una galleria di protagonisti dello spettacolo, non solo italiani, incorniciati nella storia della cultura di questo Paese dei quali non va persa la memoria. La storia, la memoria – diceva Ettore Scola – servono a costruire il futuro.
Nel libro – che raccoglie oltre 50 interviste – “parlano”, fra gli altri, Marco Bellocchio, Carmelo Bene, Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Alessandro Blasetti, Claudia Cardinale, Luigi Comencini, Federico Fellini, Marco Ferreri, Dario Fo, Vittorio Gassman, Carla Gravina, Ugo Gregoretti, Alberto Lattuada, Nino Manfredi, Francesco Maselli, Lea Massari, Marcello Mastroianni, Mariangela Melato, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, Laura Morante, Elio Petri, Gigi Proietti, Dino Risi, Stefania Sandrelli, Ettore Scola, Alberto Sordi, Giorgio Strehler, Ugo Tognazzi, Paolo Villaggio, Monica Vitti, Gian Maria Volonté, Luigi Zampa, Cesare Zavattini.

